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La cucina di Ilija continua al Golf Club di Tarvisio con l’amico di una vita Francesco Baraldo

di Antonella Lanfrit

C’è un modo per continuare a essere fratelli di vita, anche se non di sangue, quando uno dei due se ne va: continuare la sua opera, perché se ne condividevano la filosofia, la qualità, le prospettive di futuro. 

È per questo che Francesco Baraldo, chef del suo «Altro Gusto» di Tarvisio e proprietario dell’Hotel Tarvisio, sarà l’Executive Chef di Ilija, il ristorante del Golf Club di Tarvisio rimasto improvvisamente orfano della passione, della professionalità e dell’estero di Ilija Pejic, stroncato da un improvviso malore il 29 marzo scorso mentre faceva scialpinismo vicino a casa, sul monte Florianca, con la compagna Aurora. 

«Era il mio fratello gemello – racconta Baraldo -, ci conoscevamo benissimo da lungo tempo. Conoscevo la sua filosofia in cucina: la tradizione rielaborata con l’influenza della modernità e arricchita dai molti e grandi viaggi fatti ovunque nel mondo». Quel progetto nato nel 2007 con coraggio, dedizione e inventiva, in concomitanza con il riassetto del Golf Club, nella splendida piana del Priesnig, non poteva finire. Perché tante sono le energie che ha in sé. 

Anzi, proprio in nome e per conto di Iljia, a neppure un mese dalla grave perdita, tutto è già stato deciso per il suo futuro. «La squadra in cucina e in sala resterà la stessa – sottolinea Baraldo -. Aurora si occuperà della sala e della cantina e io della cucina, raccogliendo il testimone dell’amico Ilija». Nel ricordo Baraldo si ferma un attimo, per poi proseguire: «È giusto continuare, con lo spirito che ci ha sempre contraddistinti: portare qualità in tavola a Tarvisio significa anche essere attrattivi, contribuire a far crescere il territorio e a creare una sana competizione tra i colleghi, per portare sempre più in alto l’asticella dell’offerta», conclude. 

Ilija Pejic era nato in Croazia, era cresciuto a Kranjska Gora, in Slovenia, e dagli anni Novanta del secolo scorso aveva scelto come base l’Italia e poi Tarvisio. Amava la natura, era un grande sportivo: scialpinismo, arrampicata, golf. «È a contatto con la natura che nascono i miei piatti», soleva dire. Aveva 61 anni.