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Giovannino Bearzi spiega la strategia post pandemia, con tre assunzioni nel 2021. “Il rischio calcolato è uno dei principi cardini del fare impresa”, dice. 
 
Ha scritto molti anni della sua storia dedicandosi a modelli unici. Ora «abbiamo deciso di alzare l’asticella», cioè continuare a operare nell’ambito dell’automotive super lusso ma con un target leggermente più ampio, che contempli dai 500 ai mille modelli. “Un obiettivo importante, anche audace, ma che consideriamo alla nostra portata”. 
Crescono le referenze produttive per Beng che rimane con il suo core business nel mercato del lusso, incrementando però i modelli a cui servire fari e fanali.
Una decisione presa dopo anni di esperienza nel settore: rimangono esemplari unici le auto con le componenti di Beng, ma con un numero maggiore di possibilità.


È così che Beng, sede ad Tolmezzo (Ud) e solida reputazione presso i maggiori brand del lusso automobilistico italiano e internazionale per fanali e proiettori, è lanciata nella ripresa generale del post Covid, potendo avere il vantaggio di non aver mai effettivamente chiuso, se non per un mese e mezzo durante il lockdown, lavorando da casa in smart working , come ricorda il fondatore, Giovannino Bearzi.
“Abbiamo continuato a operare e ora la situazione è tale che abbiamo assunto un giovane ad inizio 2021 – spiega – e, se tutto procede come preventivato, ne assumeremo altri due entro l’anno”, poiché l’ampliamento del target comporta anche nuove posizioni di lavoro. 


“Per ora – aggiorna Bearzi – siamo concentrati sulla fase dello sviluppo del prodotto, lavorando fianco a fianco con la divisione Stile dei brand committenti. Se le previsioni saranno confermate – aggiunge – procederemo con la produzione e l’assemblaggio. 
Guardando al 2020, Beng è soddisfatta di aver potuto continuare a operare salvo che per poche settimane, perché ciò “ha consentito di confermare tutti i nostri dipendenti e di garantire loro la continuità lavorativa. Ora guardiamo al futuro con lo spirito audace che ha sempre contraddistinto Beng. Il che – conclude – rientra nella logica d’impresa e di quel “rischio calcolato” di cui è buon interprete il presidente del Consiglio Mario Draghi”.
Beng attualmente impiega 15 dipendenti, nella prima parte dell’anno ha assunto un giovane perito elettronico e entro il 2021 conta di operare altre due assunzioni nel reparto produzione.